Giuseppe Cafiero, JAMES JOYCE IN UNA NOTTE DI VALPURGA

Giuseppe Cafiero
JAMES JOYCE IN UNA NOTTE DI VALPURGA
pièce in due atti
Pièce radiotrasmessa dalla Radio della Svizzera Italiana.
dalla Sveriges Radio.
dalla Australian Broadcasting C.

COLLECTION THÉÂTRE

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Una pièce generata da esigenze affatto peregrine né consumate dall’oblio dell’incoscienza, generate anche da volere compiere uno sgravio di coscienza e narrare un amore ferito da un rapporto filiale, da un nevrastenico discernimento, da solitari deliqui e ricordi. Un groviglio di incontri e scontri a sciogliere il proprio dramma allorché il dramma è la vita medesima se speranze e gioie e credenze umane rivestono panni oscuri, ombre di una follia che, per uno scrittore, è salvezza nello scrivere, è , invece, delirio incontrollato per una giovane: l’amata e inconsolabile figlia di uno scrittore.

Ecco dunque James Joyce e Lucia: la figlia adorata. Ecco un amore coinvolgente che smarrisce ruoli e costumanze, che mescola, alla rinfusa, sentimenti sino a far dimenticare i sentimenti stessi. Ecco poi apparire i fantasmi di una vita. Spettri e personaggi che sono ormai spettri solleciti, solo e alla fine, a farsi corifei di un dramma sottile e sconsolante dell’amore di un padre verso la propria figlia, dell’odio feroce e imperdonabile della figlia verso il proprio padre.

Poi i fantasmi-ricordi che si assuefanno al dramma per cedere il campo alla schizofrenia e lasciare che un personaggio equivoco e ambiguo, come William Blake, diventi Sibilla e predica futuri che non sanno riaffermare un possibile ordine della ragione o dar senso alla necessità di recuperare appieno l’uomo in tutta la sua essenza straziata e stupenda perché ricca di sentimenti pacificati e equilibrati.

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Estratto
Prezzo e informazione
Illustration de couverture : D.R.
Composition et mise en page : © ATHENA PRODUCTIONS